Scopriamo gli Impianti Dentali a Roma

In passato la caduta dei denti era un grave problema per la persona, infatti era costretta all’utilizzo di una protesi dentale e della relativa pasta incollante, soluzione fortemente fastidiosa e senz’altro non piacevole per la masticazione.
Nell’ultimo ventennio però, con l’introduzione degli impianti dentali, anche a Roma questo problema è stato risolto.

Cosa sono gli Impianti Dentali?

Gli impianti dentali sono il rimedio perfetto ed innovativo per la sostituzione di un dente assente, tramite l’utilizzo degli impianti dentali il paziente che ha perso per cause fisiologiche\patologiche uno o più denti, può riabilitarsi all’utilizzo corretto della mandibola, migliorando così la propria qualità della vita.
Essi vengono applicati sostituendo la radice dell’elemento mancante, cioè viene applicato un perno in titanio all’interno dell’osso mascellare rimpiazzando il dente originario.
Gli impianti dentali sono realizzati su componenti tubolari o conoidali, con dimensioni variabili relativamente alla configurazione dentale del paziente.

Come sono composti gli Impianti Dentali?

Gli impianti dentali, presenti anche a Roma Eur, sono realizzati in due sezioni:

  • Perno (o vite)
  • Pilastro (detto anche moncone).

Il perno viene implementato in modo chirurgico nell’articolazione del gente, mentre il pilastro ha funge da connettore tra la vite e la parte inferiore dell’impianto.

In quanto tempo vengono inseriti gli impianti dentali?

L’innesto della protesi definitiva a Roma è fisiologicamente succeduto da un tempo di seguito da un periodo di ristabilimento e calcificazione dell’impianto nell’osso, che può durare di solito tra i 4-6 mesi(salvo l’urgenza di innesti ossei o ulteriori interventi chirurgici).
Alla fine di questo tempo, dopo 2-3 giorni, vengono applicate le corone in porcellana o in zirconio, che completano l’impianto.

I vari tipi d’inserimento

Esistono diverse tipologie d’inserimento, attuati a Roma per gli impianti dentali:

  • Tramite operazione: questa modalità viene scelta quando il dente è stato già asportato da molto tempo, quindi è necessario incidere la gengiva.
  • Inserimento transmucoso (definito anche Flapless): tipologia d’inserimento privo d’incisioni gengivali.
  • Applicazione post-estrazione: In questo caso viene inserito l’impianto dentale subito dopo l’estrazione di un dente del paziente.

I materiali adoperati

I materiali prevalentemente utilizzati nell’implantologia dentale sono titanio e zirconio, quest’ultimi sono scelti a discapito del metallo classico per la loro longevità, qualità e soprattutto resistenza alla corrosione derivante gli agenti presenti nella bocca umana.
Negli ultimi anni però, con l’introduzione delle stampanti 3D, alcuni odontotecnici hanno introdotto anche le protesi in plex, speciale polimero di ottima fattura, realizzato tramite imprinting 3D, in questo modo abbattendo anche i costi di realizzazione.

L’inserimento è doloroso o crea complicazioni?

Tutti i processi d’inserimento indicati sono totalmente indolore dato che l’implantologia dentale viene realizzata sempre previo utilizzo di medicinali anestetici per zone locali.
Inoltre l’operazione non è affatto rischiosa e non richiede numerose ore di travaglio operatorio.